mondovistodaunpuffon | Anche io disobbedisco! | Il Cannocchiale blog Alla presentazione de "Miseria e Nobiltà": nuovi spunti e vecchie ipocrisie
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Alla presentazione de "Miseria e Nobiltà": nuovi spunti e vecchie ipocrisie

personalmente 11/1/2009

Ieri pomeriggio qui a Montalto c'è stata la presentazione del libro "Miseria e nobiltà della politica della società" ultima pubblicazione del deputato giornalista Laratta. Non mi sono mai sentito buono per commenti e critiche letterarie (mi feci mandare 2 libri dalla casa editrice dove presi il diplomino di giornalismo e scrittura creativa e stanno ancora aspettando le recensioni!), non ho ancora preso il libro e non è comunque il caso di farne una qui.. Se a papà piacesse scrivere per il web, magari potreste chiederla a lui! Nè ho di che dire sull'Autore del libro, lo conosco troppo poco. Da ieri siamo "amici" su Facebook perchè intendo fargli un'intervista per l'altro blog.

Sono andato mosso sia dall'interesse sul libro, sia dal fatto che erroneamente credevo ci fosse il direttore del Quotidiano. Invece no, a moderare l'incontro c'era A. Ricchio di Calabria Ora, lo stesso che mi rifiuta l'amicizia su facebook (e giustamente come fa uno che è arrivato dov'è arrivato nel giornalismo ad accettare l'amicizia di un povero fannullone come me?) e non risponde alle mail che gli mando (ma chi mi credo di essere? lui segnala i miei pezzi su strill a quelli del Pd con 1 mese di ritardo ed io devo avere pure la pretesa di parlarne e commentarlo con lui?).
Quindi mi avvio, con la fortuna che mi ritrovo vedo sfrecciare le auto blu degli onorevoli davanti a me in piazza.
Arrivati alla sala consiliare, c'è la sopresa: c'è pure Minniti! Spero che gli autisti dei parlamentari non se l'abbian presa troppo per la difficoltà di manovra imposta da certi lavori in corso nella zona della sala consiliare.
A frotte arrivano i giornalisti,tutta la tv locale fa la fila per intervistare il ministro ombra  tra questi il mio "amico" facebookiano Pippo Gatto (lui sì m'ha accettato l'amicizia ed ogni tanto scambiamo pure due chiacchere, grazie Pippo!),la Makaping e, un po' in ritardo G.Corigliano della Rai regionale.
Durante la presentazione Ricchio dirà che non capita tutti i giorni la possibilità di poter intervistare uno del calibro di Minniti, ma io non sono assetato di protagonismo e, soprattutto, ho giusto qualche domanda banale pronta (per la quale la risposta arriverà da sola ) e in genere, come consigliava Montanelli, me ne preparo sempre un paio per poi farne "de visu", l'intervista è una cosa dinamica per me un colloquio aperto tra quello che l'intervistatore vorrebbe sapere e quello che l'intervistato vuole dire.

Dopo l'intervento del primo relatore, un docente universitario di cui tuttora mi sfugge il nome, sul quale c'è poco e niente da dire in quanto ha relazionato con un intervento di ampio respiro sulla sostanza del libro, arriva il turno di Minniti. Tono di voce pacato e chiaro, discorso lineare e colorato dal racconto di alcuni aneddoti. La gestualità e i vari "diciamo" ricordano molto spesso D'Alema, nelle cui file Minniti s'è fatto le ossa, se l'onorevole reggino continua così gli cresceranno i baffi (o al limite conosco qualcuno che glieli può prestare).Fa comunque un bel discorso, se alla presentazione del libro ci fosse stata più gente il Pd di Montalto avrebbe certamente recuperato qualche voto! E a proposito del Pd locale arriva l'astuta  domanda su come esso debba muoversi alle prossime elezioni. Di questa domanda non ho gradito il preambolo, non è vero che il centro sinistra a Montalto è disunito da soli 14 anni: socialisti e comunisti si sono storicamente fatti la guerra (a parte qualche eccezione),e poi se proprio si vuol esser pignoli occorre ricordare che i rifondaroli attualmente appoggiano il sindaco.Ma il particolare locale può sfuggire a chi è abituato a vedere le cose d'insieme. Abbastanza scontata la risposta (ed infatti era presente nelle locandine dei giornali il giorno dopo): il Pd deve essere unito. Me l'aspettavo dopo il discorso che lo stesso Minniti aveva tenuto poco prima, durante il quale ha parlato anche dei giovani.La mia domanda sarebbe appunto stata sui giovani sul perchè si lascia che alle elezioni del comitato giovanile si lasci spazio alla prepotenza dei più grandi (qui a Cosenza), e sul perchè a Reggio ci siano gli estromessi ed i famigli .
Ma il ministro ombra ha un impegno e deve andar via prima, peccato!


Dopo l'intervento di Minniti è il turno di un giovane attore di origini cosentine, il quale legge il secondo brano tratto dal libro. E' un brano simpatico: praticamente è la cronistoria di una serata di Berlusconi, a tratti mi ricorda la "Cretina Commedia" che faceva Impastato su Radio Aut.
Arriva poi il turno del sindaco. L'assenza dei cartellini con il nome dei relatori è un danno non solo per me: anche lui parla dei relatori che lo hanno preceduto come "quel professore lì" e "questo attore qui" evidentemente era assorto nella lettura del libro quando sono stati presentati. Anche a lui viene rivolta una domanda "d'uopo" : sentita la dichiarazione dalla viva voce di  Minniti , è lecito pensare che il Pd locale salti sul carrozzoneche lo sostiene(o per riprendere il mio esempio, aggiunga il suo sbiadito sapore al minestrone?)?
Altra splendida domanda...Non me ne voglia Ricchio se tra qualche anno passerà da questo blog, io non giudico il modus operandi degli altri! Nè tantomeno mi reputo migliore di lui, mi basta essere un free blogger libero dagli schemi e fuori dagli schermi della ribalta.
Ed il sindaco, dopo gli elogi ed i ringraziamenti a nome di tutta Montalto per aver scelto la sala consiliare del nostro comune (riconoscendo a suo dire il prestigio che il paese ha), ha fatto il suo protocomizio.
Già lunedì 5 in occasione di un'inaugurazione avevo assistito ad un comizio protoelettorale, ma qui in parte s'è superato. Già prometteva bene quando ha chiesto la copia del libro in omaggio a Laratta, se avessi voglia di protagonismo mi sarei alzato e ironizzando avrei suggerito di comprare il libro con i soldi comunali ed ascrivere la cifra alla voce "cancelleria", visto che già si spende un bel po' che male possono fare 10€ in più sul bilancio!
Ma la parte migliore del suo intervento è quella incentrata sui "personalismi". C'arriva per gradi, dicendo che "in Francia o in un altro Paese che non ricordo, non si può concorrere ad un posto in Parlamento se non s'è stati almeno sindaci" , non ho verificato e può anche essere vero.. Resta il fatto che in Francia politici di lunghissimo corso come da noi non ce ne sono stati.In Francia uno come lui che già 30 anni fa concorreva alle elezioni comunali da consigliere non c'è, la gente dice quello che deve dire fa quello che può per ma in un tempo molto più ristretto! Chi ha una forte passione politica insomma, serve TUTTA la comunità di cui fa parte e poi spesso, anche troppo spesso, torna a servire in maniera privata esercitando la propria professione o il proprio mestiere rischiando di tasca sua e chiamandolo "lavoro".
Ma veniamo ai "personalismi"...Come si faccia a non scendere a personalismi quando si fanno i comizi elettorali in un comune? Specie quelli fatti prima del ballottaggio! Personalmente non ce l'ho mai avuta con Ugo Gravina in quanto privato cittadino,anzi m'è dispiaciuto vederlo preoccupato per le "ragazzate" di uno dei figli, è comprensibilissimo il dispicere che abbia potuto provare da padre dovendo metterci una pezza.Però non posso certo approvare il "divide et impera" che contraddistingue la parte "sopra il tavolo" della sua politica.
E gli oscuri e meschini giochi che fa "sotto il tavolo". Per questi giochi alcuni dei suoi alleati ed amici storici ce l'hanno a morte con lui. Marrelli e Spizzirri senior in primis. Perchè gli ha negato voti e favori. E la politica per me non è favoritismo (ci vuole molto coraggio a  parlare di clientelismo in occasioni ufficiali!).Mio padre è stato sindaco,da 10 anni mi sento dire che "ci voleva uno come lui" ed altri elogi. Purtroppo mio padre è un esempio! Dovrebbe essere la normalità! Non fare favoritismi e clientelismi verso niente e nessuno dovrebbe essere la normalità..invece è portato come un esempio! Amministratori puliti ed onesti dovrebbero essere la norma!
Uno dei migliori regali che mio padre m'abbia mai fatto è proprio il non darmi mai una mano in più all'esterno: non ho mai ricevuto trattamenti di favore al liceo, non mi sono mai presentato come "il figlio di.." quando sono andato a fare colloqui. E lo ringrazio perchè mi ha fortificato il carattere e, appunto , le ossa. A me piace scrivere per informare anche perchè una volta pubblicato il pezzo si ha la possibilità di confrontarsi con tutti. Ed io devo ancora imparare moltissimo dagli errori e spero di ricevere ancora tante critiche "costruttive" e non dettate dall'invidia per migliorare. A me piace confrontarmi giorno per giorno "sul campo".
Infine tengo a precisare che quanto scritto su Gravina non vuole essere diffamatorio nè ha la presunzione di raccontare cose verificabili.Se sono avvenute cose poco pulite, sono avvenute nell'ombra e nel silenzio. E' quindi difficile rompere il silenzio di chi ha accettato il piatto di lenticchie.Trai principali avversari politici il sindaco troverà 2 compagni di sempre, i quali proprio per aver ricevuto dei torti gli vanno contro. Ma ciò non li rende migliori. A Montalto , e in buona parte in Italia, l'élite politica è immutata da anni.Ci sono dei gggiovani promettenti anche al potere, ma allo stato attuale delle cose sono delle marionette! Io sono contro questo tipo di politica e questa "mini casta" che regna. All'elitismo quindi io preferisco l'etilismo (purchè non sia molesto)!
Così come le costatazioni sulle domande fatte non vogliono essere delle critiche ma semplici valutazioni personali di "un povero coglione".Io non sono bravo ad intervistare...


A proposito di gggiovani, per concludere il post in bellezza segnalo il blog del mio vicino  sempre disobbediente . Non lo segnalo perchè è mio vicino di casa ma perchè è una giovane promessa. Forse non ha manco 19 anni ma già "buca" le reti wi fi a scuola, s'è costruito un theremin, usa linux ed è contro il potere!