mondovistodaunpuffon | Anche io disobbedisco! | Il Cannocchiale blog tutte le volte che..
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mondovistodaunpuffon

tutte le volte che..

diario 4/8/2016

tutte le volte che incontro i tuoi occhi nei miei pensieri vorrei avere il coraggio e le parole per chiamarti
tutte le volte che ti sento cantare e a lato di quel tuo naso così bello e così perfetto si irrora una piccola vena, quasi come se preparassi il colpo decisivo, il colpo dell’affondo nelle anime di chi ti ascolta,
in quel momento vorrei stringerti forte e ringraziare, Iddio, i tuoi genitori,gli amici comuni,la genetica, per avermi concesso la grazia di conoscerti e per avermi concesso il lusso di essere lì a sentirti.
Ed è in quel momento che sbocciano i fiori più belli.Ed è in quel momento che l’Universo decide di meravigliarci ancora con le stelle cadenti.

Vorrei poterti far capire, attraverso queste puerili righe che
tutte le volte che ti vedo,ti penso,ti sento, ritrovo la bellezza di esser vivo.
Perché sei il balsamo per le lacerazioni dell’anima, sei l’ossigeno fresco per il mio cuore in costante apnea, sei un raggio di sole mai troppo accecante che sa sorprendermi in questo cielo basso di Cosenza.
Ogni volta che
poi riusciamo a parlare e a vederci di persona, che un messaggio di testo letto attraverso un monitor o uno smartphone, uè difficile emozionare se già ci si conosce e si è consapevoli che l’altro ha la testa o il cuore direzionati altrove,
Tutte le volte che ...



permalink | inviato da Puffon il 4/8/2016 alle 10:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

what is my life

diario 19/5/2016

La mia è una vita in cui Le occasioni perdute o buttate sono di più di quelle sfruttate
La mia è una vita in cui non dici mai niente perché credi che non ne valga la pena,eppure di cose ce ne sarebbero
La mia è una vita in cui I momenti di gloria sono pochi e quasi tutti solo con gli amici o,al limite, da solo
La mia è una vita in cui si gode veramente poco e di rado, come fosse un regalo o una grazia ricevuta
La mia è una vita in cui cioccolato amaro e autoironia mettono spesso una pezza su dei grandi vuoti
La mia è una vita in cui si lavora più per evitare dei dolori che per regalare delle gioie
La mia è una vita in cui succede in un attimo ciò che hai cercato per anni e lo capisci sempre quando è troppo tardi
La mia è una vita in cui



permalink | inviato da Puffon il 19/5/2016 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Ciò che rimane dell'attesa e dell'attendere

diario 7/11/2014

Ieri passeggiavo nella nuovissima stazione Tiburtina a Roma, dove ancora molte vetrine sono in allestimento, ed ho notato chenon c'era "la sala d'attesa" ed ho iniziato a rifletterci su. Sono arrivato a pensare che,egregiamente sintetizzato in questo pezzo http://www.leparoleelecose.it/?p=9488 , l'attesa di un treno (o di qualcuno che scenda da esso) sia diventata una mera occasione per vendere.E le sale d'attesa diventano sale viaggiatori, si é clienti,alla stazione Tiburtina é tassativo avere un biglietto di "lunga percorrenza", come mi ha specificato un addetto alla sorveglianza al quale mi sono rivolto, facendogli la specifica domanda sulla "sala d'attesa" e introducendola dicendo "scusi se le faccio una domanda un po' sciocca".Spero non "aggiornino" mai l'indicazione nella sala di Bologna, lì si aspettava un treno ed arrivò la morte. Passeggiavo in grandissimo edificio, ancora troppo vuoto .

L'attesa, é un inganno l'attesa.

Le sale d'attesa, per rimanere in tema, spesso sono un temporaneo rifugio per senzatetto e ubriaconi, per immigrati senza dimora e forse pure per questo che le dimensioni delle sale, rispetto alla grandezza della stazione e al traffico di viaggiatori, è ridotto ed è spesso inferiore a quelle grandi e lussuose lounge room per superabbienti, molti dei quali hanno poco da attendere.Visto che i più sono uomini d'affari e certamente non i pendolari citati nel pezzo della Borgi, non certamente chi in quelle stazioni ha da passarci magari lunghe ore,specie nelle ultime ore del giorno come nelle ultime.O in piena mattina quando, 34 anni fa, in una mattina dei primi giorni d'agosto, a Bologna molta gente di passaggio o, appunto, solo in attesa trovò la morte. Sono stato spesso negli ultimi anni in quella sala d'attesa e spero non cambino mai l'indicazione, che non diventi mai una sala "passeggeri" ma che resti una sala d'attesa.

Cosa significa,dunque, attendere perchè in luoghi in cui é prevedibile fare una sosta pure piuttosto lunga, lo spazio deputato a fare ciò sia sempre più relegato e sempre più ad appannaggio degli "abbienti"? Perchè questo tempo im-produttivo é così declassato?
Eludendo i discorsi di carattere politico che si potrebbero fare, gli affari non hanno ideologie né linee di partito, perché gli architetti e tutti gli addetti all'ideazione di una stazione ferroviaria relega così poco spazio alla sala d'attesa. Eppure é un luogo in cui é lecito sostare, non é certo un luogo il cui transito non può essere maggiore di qualche ora. Il problema che mi sono posto, passeggiando e riflettendoci sopra, va alle radici. Alla concezione diffusa dell'uso e dell'importanza del tempo "vuoto".
Qui si potrebbe iniziare a disquisire su quanto abbia prodotto tale "vuoto" nel passato, citando la  recherche passando dal perdu al retrouvé , passando dall'inutilità all'utilità. Ma ci vuole uno bravo per farlo, uno che abbia letto e studiato molto più di me.







permalink | inviato da Puffon il 7/11/2014 alle 8:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Cattolica insolenza verso la richiesta d'un cristiano rispetto.

diario 7/4/2013

Accade spesso, anche se a me è capitato solo oggi, di ascoltare il chiacchericcio (un parlare con tono normale, non un lieve brusio a voce bassa) di alcuni "turisti delle messe",quelle persone che vanno a messa solo nelle feste comandate e per qualle ricorrenze (un battesimo in questo caso) in cui conviene impomatarsi il viso. Oggi, nella chiesa del mio paese dove vado a seguire la consueta messa domenicale (senza ,però, andarci con frequenza), alcune persone vincolate affettivamente ad una battesimanda (arrivati in enorme ritardo rispetto all'inizio della messa) chiaccheravano senza interessarsi alla messa, ignorando qualsiasi cosa stesse dicendo il prete.Seccato da questo continuo chiacchericcio insolente, un signore (ferventemente cristiano) si avvicina e chiede di fare silenzio perchè è difficile seguire la messa "per gli altri, se a voi non interessa aspettate fuori".Dopo la risposta a denti stretti di una di loro, il chiacchericcio continua ma non solo: una delle voci più persistenti nel chiacchericcio s'avvicina e sostiene che possono continuare in quanto la messa è finita.
La messa è finita solo quando il cerimoniere lo dice, e non l'ha ancora detto (la liturgia non è ancora arrivata alla comunione).Dopo un po' le persone che chiaccheravano si spostano e la messa s'avvia al termine senza altri disturbi.




permalink | inviato da Puffon il 7/4/2013 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

Sogni e realtà

diario 16/8/2011

[Io
]come vede la conquista dello spazio
gli altri pianeti sono pure
entità da lasciare perdere?
[VC]
gli altri pianeti sono la metafora delle illusioni, io ho sempre preferito i piedi per terra e la vita che mi sta attorno..
[io]
eh sì
io sono un sognatore
ma credo che il nostro paradiso sia questo
[VC]
anchio quando dormo
ma poi mi sveglio
[io]
i sogni sono la porta
infatti
si dice
che chi vada in coma
faccia un viaggio
[VC]
i sogni sono quello che abbiamo da perdere, e che ci possiamo permettere di perdere a volte
[io]
sono inevitabilmente
ciò per cui vivere
a volte
[VC]
solo quando li realizzi, ma smettono di essere sogni, diventano la tua realtà
[io]
eh sì
[VC]
ed è quella che mi interessa
[io]
la realtà a volte, ma raramente,
è meglio di come l'avresti sognata
io ho sognato l'irlanda
per anni
quando ci sono andato
l'ho trovata meglio di quanto immaginassi
ma lungi da me
dal farla diventare la mia realtà
[VC]
è così, l'illusione è un lusso di gioventù, la realtà è un premio da tenere prezioso e lucido



permalink | inviato da Puffon il 16/8/2011 alle 20:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Tra Google e Facebook..

diario 12/8/2011

Rieccomi a scrivere, dopo un'infinità di parole non dette, su questo blog. Sono successe tante cose nei lunghi periodi di non scrittura, non è il caso di stare qui a scriverne, mi preme invece parlare del duello Facebook - Google.a  "c'è uno spazio di invenzione che si può occupare facebook è una discoteca per il sabato sera della vita"..E a me è sempre piaciuto il venerdì ma anche la domenica sera (questo è stato un mio commeto a caldo)! E credo che ci sia del vero, il fatto è che,storicamente, i due titani della Rete sono nati in maniera e per scopi diversi. E secondo me è stato google che nel '98 ha dato un senso alla Rete,non che prima non ci fossero motori di ricerca validi, ma il chiudersi in garage per catalogare tutti i siti è eseguire una delle  funzioni base del pc (che in francese,se non erro si chiama ordinateur):schedare,ordinare.E se la Rete è "comunicazione e non informazione" google è quello che la guida. Facebook è venuto dopo, non ci può essere confronto trai due.Facebook è l'anagrafe digitale di buona parte degli occidentali   che conoscono la Rete.E' un sito per ritrovarsi ma a lungo andare, a furia di applicazioni e migliorie, ti tiene incollato ad esso, la filosofia di Google è l'opposto: tu devi stare il meno possibile sul sito!
Quindi una filosofia totalmente rivolta al cliente e non al fatturato. Far soldi, specie di questi tempi, è fondamentale ma lo è ancor di più la filosofia che muove la speculazione.
Ma di più apicale importanza è la libertà. In Facebook vige un forte controllo,talmente forte che non è possibile nemmeno scambiarsi link porno trami!te messaggio privato, in Google non c'è traccia di censura (per quello che ne so).
Ed essendo di natura diversa, risponevano a due esigenze diverse: quello sociale (fb) e di conoscitivo (google).Solo che, a mio avviso, Facebook sta straripando. Si dirà anche google da semplice motore di ricerca s'è allargato e non sono in pochi a criticare uno strumento come Google Street.
Non bisogna dimenticare l'importanza che i social network hanno acquisito negli ultimi 5 anni: basti pensare ad Obama e a quanto accaduto nell'Africa mediterranea! Quello che non mi piace di Facebook, a parte il modo in cui gestisce la chat e le note personali, è che è troppo dispersivo: troppe applicazioni (che Converso definisce la "sala giochi" attigua al bar "Facebook" in cui s'è sempre dentro l'happy hour, troppa "fuffa" come si direbbe nel nord Italia.
Contro Google c'è chi dice che controlli troppo i dati, eccovi un video (in inglese) che spero possa chiarirvi le idee:Su Google...

e su Facebook: http://www.chefuturo.it/2015/04/cosi-facebook-ha-fregato-google-e-ci-ha-chiusi-nel-suo-recinto/

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permalink | inviato da Puffon il 12/8/2011 alle 0:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

you.Una nota personale. \ loving like a blind man

diario 27/7/2011

E' stato un attimo, e il tuo non sguardo mi ha riportato dove la mente non poteva arrivare. Solo il cuore,vera memoria e motore delle emozioni,mi ha riportato a 15 anni fa. Di quanti occhi ho cercato le attenzioni? Per quanto tempo ho immolato il mio cuore sull'altare dei miei innamoramenti muti? Tu sei stata la prima alla quale ho consegnato una "poesia" dicendolo con un verso..I bei tempi del liceo,illusioni,paranoie e seghe. Più che altro  mentali.Ce n'era stata qualcuna prima di te e di sicuro ce ne sono state altre, più significanti e meno significative dopo.Ora, cosa rimane di quell'io e di quel che scrivevo. Rimane il tuo non sguardo.

 

"..che vuoi farci, è la vita...E' la vita, la mia."

 

for my not italian friends..

 

Half of a life in a moment, when your eyes didn't answer to hungry mine, and my heart brought me where my memory can't reach.My heart, the only engine and memory of the emotions, it brought me back 15 years ago. I don't felt in love of lot of eyes,sacrificing my heart and my thoughts at the altar of my platonic love. You were the first one girl who has got one of my poem in your own hands, i gave it to you with a verse...There were my good highschool times, filled with teenager paranoids... I had some other girls before you and lot of after, but you still are one of the most significant. What does  remains of that "old myself" and what remains of my poems? Your "not answer"! And it was enough for keep loving you like a blind man loves his woman.




permalink | inviato da Puffon il 27/7/2011 alle 12:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Una mia idea di sportività

diario 6/5/2010

Io

signo'

buon giorno!

07:36Sandra

bongiorno!!!!!

tutto ok?

hai cambiato le iniziali..perche'?

07:36Io

per destabilizzare

chi mi vuole

fermo come un chiodo

a certe verità

che nn sono vere

in quanto

la verità

è dialettica

e non statica

1+1= 2

07:37Sandra

confermo...e condivido

07:37Io

ma forse pure 11

07:37Sandra

sai...sei piu' vicino a me di quanto lo sono tanti altri..

li' in ufficio

07:38Io

nn c'entra

il campanilismo

nn odio nè catanzaro

07:38Sandra

alcune volte sento puzza di morto..

07:38Io

ma solo alcuni catanzaresi

07:38Sandra

ahhh

07:38Io

siete meglio voi

07:38Sandra

come mai??

07:38Io

che XXX per me

eppure

07:38Sandra

che t'hanno fatto??

07:38Io

ci conosciamo da qualche mese

niente

ma calcisticamente

sn del cosenza :D:D

07:39Sandra

ebbe' ..immaginavo--

07:39Io

però

sn morto dalle risate

quando ho visto

i tre deltaplani

07:39Sandra

ma la squadra non puo' dividere

07:39Io

a cs nn abbiamo questa fntasia

ma solo tanto odio

represso

ed inutile

07:39Sandra

io di calcio..non capisco ,un czz

07:39Io

il rugby

è diverso

ci si picchia in campo

ma poi

07:39Sandra

ne di rugbi..

07:39Io

si va a mangiare insieme!

il volley pure

07:40Sandra

sono proprio deficente

07:40Io

sottorete

07:40Sandra

per lo sport

07:40Io

i giocatori

si stringono

la mano

07:40Sandra

in generale

07:40Io

prima e dopo

07:40Sandra

bello!!!

07:40Io

e lo fanno pure con gli arbitri

07:40Sandra

mi piace

07:40Io

però

il calcio

comanda

07:40Sandra

dovrebbe essere cosi' ovunque

07:40Io

i soldi drogano

e lo sport in italia

è solo tv!

per questo

abbiamo un buffone mafioso

07:41Sandra

beh capisci perke' non mi appassiona

07:41Io

come pres. del consiglio

e per questo

07:41Sandra

aspe' vado a girare le lenticchie.. un min

07:41Io

aldo moro, berlinguer, pasolini e tanti (troppi) sono morti

io devo scendere all'univ.

a lunedì


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permalink | inviato da Puffon il 6/5/2010 alle 7:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Una mia idea di giornalismo..

diario 6/5/2010

filice

mi aveva chiamato

x scrivergli un articolo

opoi però

una che si occupava

del personale

ha mandato al quotidiano

un com. stampa

e mi ha bruciato sul tempo

03:37Maurizio

se vuoi fare articoli..lassa sta la stampa di cosenza..ppi piacì

03:37Io

infatti

c'ho il blog

mio

03:37Maurizio

su internet c'è tanto come freelance

03:37Io

:D:D

compà

collaboro

con oblo.it

da anni

nn scrivo un pezzo

da anni

però il direttore

03:38Maurizio

soprattutto all'estero..anche siti che cercano traduttori..non ti affissare con il quotidiano e cazzi vari

03:38Io

ha capito

che 2 parole insieme le so mettere

per iscritto

e mi tiene

e oblo.it fa

10000 contatti

il quotidiano

serve

perchè nn tutti leggono le notizie su internet

specie i vecchi

da quando ho iniziato

nel 2006

a collaborare

cn il quotidiano

mi sn imposto di scrivere

semplicemente

per far capire

anche a nonna che è semianalfabeta

lasciando le casalinghe di voghera in pace!

03:40Maurizio

lassali sta i vecchi e i cusentini che non ti fanno andare avanti..è gente chiusa..non si fa mai niente di nuovo non è proprio cosa.

03:40Io

maurì

nn si scrive

per soldi

o almeno

c'è gente che lo fa

e diventa

vittorio feltri

io preferisco di no

scrivo

per mia nonna

per informarla

di come gioca la squadra di fratima

(e nn ho mai osannato marcello negli articoli)

03:42Maurizio

non dico di soldi..

è proprio come..soddisfazioni personali

a cusenza è tutto un giro..

03:42Io

cmq

mi dedico

allo studio

03:42Maurizio

la calabria..cò..mamma mia ..infatti non vedo l'ora di partire guà

03:42Io

per storia del rock

devo scrivere

na tesina

su it's a hard life

dei queen

mi sto scialando




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Nuvoleggio

diario 12/1/2010

Vado e vengo, manco e ritorno.. E se non torno più sarà per colpa di un cesso!



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