mondovistodaunpuffon | Anche io disobbedisco! | Il Cannocchiale blog Livin' on the streets
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mondovistodaunpuffon

Livin' on the streets

personalmente 10/10/2008

Mi scuserete se, per la seconda settimana di fila, non ho scritto granchè.Ho avuto molto da fare tra lavor(i) e altri impegni, avendo così poco tempo e poche riflessioni da buttare su questo blog. Per chi, tra voi lettori, abita nella provincia di Cosenza posso "farmi perdonare" offrendovi nabbirra stasera.

Non è successo molto in questa settimana, a carattere locale,mentre invece si fa più ampia e preoccupante la crisi finanziaria che dall'America punta dritto verso l'Europa. E' finito il "sogno Americano", è finita la "pacchia" di chi sapeva costruirsi una vita emigrando negli States e puntando il tutto per tutto su se stesso e sul sistema. Il capitalismo conosce oggi una delle sue pagine più nere. E questa crisi,con ogni probabilità, diventerà una ferita profonda ed insanabile. Un mio amico orientativamente "destroso" dice che "sono cose cicliche e che si ripetono negli anni" queste crisi. Non so su che basi abbia affermato ciò, spero non basandosi su tesi telegiornalettistiche. Una crisi come quella del '29, solo che in quel periodo si usciva dalla Prima Guerra mondiale. Ora da che si esce? Dalla  seconda falsa guerra del Golfo? Il sistema americano, capitalista per eccellenza, ha dimostrato di essere inaffidabile. A quale modello si ispireranno i geniali manager europei ora? Saranno costretti a prendere spunto dalle economie arabe o asiatiche? Non sia  mai detto che questo possa chiamarsi un passo indietro dell'uomo bianco occidentale verso quello arabo e asiatico.
E noi italiani come ci ripariamo da questo tsunami? Quando i sub prime scoppiarono in America, Prodi dichiarò che l'Italia non correva rischi.Pochi lo credettero.Ora che lo dice un burattino di Berlusconi,ora che i premier europei rassicurano i loro concittadini con parole pacate, beh ora è credibile.Il problema è che gli altri premier non hanno interessi economici forti come ce l'ha Berlusconi.Vedi decreto salva manager.
E' bastato che Repubblica e Report abbiano smascherato l'ennesima "magagna" di questo Governo che Tremonti (che fa lo gnorri su questo emendamento, come può un Ministro dell'Economia non essere attento su questi emendamenti?) abbia annunciato le dimissioni.
Apriti cielo se ciò fosse accaduto con un qualsiasi governo di centro sinistra. Apriti cielo se l'ennesimo voto di fiducia fosse stato chiesto dal vacillante governo Prodi (voto di fiducia chiesto per legittimare l'ennesimo colpo inferto alla scuola pubblica). Invece questo governo resiste e ubriaca il popolino con spot pubblicitari e tiene in coma farmaceutico l'opinione pubblica con il solito tetteculi in tv.
Ogni tanto il giornalismo "titolato" riesce a smascherare in tempo utile i giochi oscuri e, in qualche modo (sia pure in ritardo) lo stoppa.

Berlusconi non vuole sentir parlare di regime, ma in una sorta di regime morbido ci siamo già. In democrazia un premier non scenderebbe in piazza contro il proprio direttivo perchè non lo serve abbastanza. E non sputa sulle manifestazioni a lui avverse. Dove andremo a finire?

p.s. nel periodo in cui non ho scritto niente questo blog ha superato i 1600 contatti,se solo avessi guadagnato anche mezzo euro a contatto e non avrei avuto bisogno di affannarmi per mettere insieme i soldi per l'Università! Grazie a tutti i visitatori, vi invito a commentare i miei post e a criticarmi se sbaglio o faccio informazione incompleta! Questo è l'unico modo per "pagarmi" che vi chiedo!

Viva il bipolarismo...di certe depressioni!

diario 4/10/2008

Mi scuserete se non sto scrivendo tanto,anzi quasi per nulla, e di cose da dire ce ne sarebbero a iosa.
Ma questo è un post prettamente personale, non mi giudicate male dal titolo o da ciò che verrà scritto.

Ho vissuto dei giorni pieni come un sole d'Africa in questa settimana, quelli in cui sei iperattivo e ti vengono bene mille cose.Quelli in cui pensi e idei mille cose. E fanno da contrappeso a settimane e mesi, ma anche ore tristi e inoperose. Questa è, per i più bravi, una sorta di depressione.Leggo or ora che posso dirmi un ciclotimico!

Non vi preoccupate, oh amici che passate da questo blog e utenti che non mi conoscete di persona, non mi verrà mai in mente di mettervi giù con la bici (pessima battuta sui cicli!)!
Uno status animi che mi consente di sviscerare connessioni interne remote e di farne alcune altre lampanti in pochi nanosecondi.
Mi sto godendo questo periodo e, ormai, sono in una fase avanzata del suo studio.
Curarmi? Debellare questo morbo? E perchè?
Come ho ascoltato e riascoltato in una puntata di "Fantasticamente" con ospite l'ottimo Bergonzoni, le malattie non bisogna subito ammazzarle, combatterle.Bisogna prima ascoltarle, capirne il motivo, e cercarne la cura dall'interno od utilizzando la stessa malattia.
Ecco perchè, per il momento, mi va bene che siano questi momenti perchè riesco a fare molto di più e ad avere idee. Se mi curassi sarei un "guarito" qualsiasi, forse livellerei a valori mediocri (ai quali si attesta nei lunghi periodi di quiete apparente)il mio cervello e mi autocondannerei ad una vita ancora più anonima e grigia.Se io sono la mia malattia, io sono la mia cura.
Questo bipolarismo, insomma, mi piace anche perchè ne ho pieno controllo e riesco a sfruttarlo bene.
edit: mi sono informato meglio su forme e sintomi di questa malattia e,come ogni autodiagnosi, credo d'averla sbagliata. Quindi se ho qualche "problema" non è catalogabile.. Attenti ai vostri cervelli potrei bermeli frullati con un pò di birra!


Altri bipolarismi un pò meno, specie se si tratta di politica. Seguo a tratti la campagna elettorale americana,ovviamente tifo per Obama, e mi rendo conto di quanto limitante e, quello sì, ciclico possa diventare un bipolarismo perfetto e funzionante come quello negli States.
Belli i confronti non solo dei due candidati a presidente, ma soprattutto dei vice.
A proposito di questo, ho riflettuto sulle parole del duello trai due candidati.
Uno chairman della commissione Esteri, l'altra dalla parte di chi governa ora.
Come si può essere fieri della sciagurata politica estera di Bush? Come si può attaccarla se, in qualche modo, ne si è complici?
Ecco che la democrazia basata sull'alternanza bipolare rileva una delle sue tante imperfezioni.
Altro discorso, per alcuni versi patetico, è quello sul background privato dei candidati.
Come si può combattere sui sentimenti da\verso familiari? E se uno è single non può essere un valido candidato? Come si può mettere in scena il dolore o la gioia privata per i propri congiunti (e fare leva su di essi per accaparrarsi qualche voto)?
Ma questa è America.
edit: anche lì si può parlare di un ciclo (repubblicani - democratici) che si ripete.
In Italia ciò non serve.
In Italia ora si dialoga solo annuendo a ciò che dice la maggioranza.E se non si annuisce si mina la democrazia, il bene comune, il dialogo.