mondovistodaunpuffon | Anche io disobbedisco! | Il Cannocchiale blog Un ciao lungo quanto un arrivederci.
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mondovistodaunpuffon

Un ciao lungo quanto un arrivederci.

diario 8/11/2008

Lettori e lettrici, amici e critici,salutari o abitudinari, lesi o indifferenti insomma cari visitatori\autori passivi di questo blog vi scrivo queste 2 righe di saluto. Dove vado? Beh per 10 giorni sarò a Milano, poi staremo a vedere. Come non mi sono sbilanciato affermando cose certe "dal vivo" con tutti, non lo farò qui. Ho imparato sulla mia pelle che, specie nel mondo del lavoro, non c'è alcuna sicurezza.Anche se si ha la certezza di avere il posto, bisogna sempre considerare gli imprevisti. E gli imprevisti, degni di questo nome, non si possono calcolare.Non è questione di sentirsi la sfiga addosso o del contrario, la fortuna esiste ma bisogna essere più forti di essa per non perdere ogni battaglia. Spero che questa mia partenza, non smuova nulla qui in Calafrica del nord. Specie negli ambiti lavorativi, la mia timida assenza verrà presto rimpiazzata da una persona più loquace e propositiva,meno sfigata e anticonformista.

Nota di servizio: gli amici del Consorzio ancora non mi hanno inviato alcunchè, sono quindi costretto a mettere le "mani avanti" e a sospendere il post in cui si parla di loro.Siccome non c'è nulla di concreto ma solo un accordo verbale, finquando il capitolo non sarà definitivamente chiuso preferisco "nascondere" il post. Di persona mi hanno garantito, in presenza di altre 2 persone, che non ricorreranno alle vie legali per quanto avevo scritto, io però (essendo nato qualche giorno prima rispetto a ieri) preferisco così.Loro hanno il post stampato, per cui a poco vale modificarlo e\o cancellarne delle parti. Io credo sia meglio, come ho detto sin dall'inizio, se mi mandano una rettifica. Su cui non apporrò alcun tipo di modifica, possono quindi scrivere quello che vogliono su questo blog e su di me.

Probabilmente tornerò qui a casa a fine mese, a quanto sentito al Consorzio quella mattina a breve faremo l'esame e per quella data spero sia tutto archiviato.

Che resta da dire? Che la vita nelle ultime settimane mi ha aperto tutto il sipario del suo teatro, ingrandendo l'occhio di bue su di me e mettendo nei primi posti della platea non solo persone nuove ma anche la famiglia e situazioni un pò complesse.Adesso la vita mi mette difronte ad un'altra prova di maturità: dovrò cavarmela da solo (sebbene possa contare su appoggi di amici e conoscenti), ce la farò? Saprò reinventarmi una vita da 0 (o quasi, visto che in fin dei conti se tutto va come credo starò fuori solo 3 mesi)? Chi lo sa! I miei genitori sperano di sì ma hanno delle riserve, i miei amici (quelli più ottimisti e meno invidiosi o critici) credono che in qualche modo ci riuscirò, io sinceramente non lo so. Me la sono sempre cavata,e so che posso farcela ma non escludo imprevisti o sconfitte. Avrei voluto salutar meglio tutti, specie gli amici (alcuni dei quali non sanno della mia partenza, anche per colpa mia) ma non c'è stato verso. Bene così, un arrivederci troppo sentito probabilmente avrebbe sottinteso un'assenza più prolungata.

All'inizio della settimana m'è arrivata una lettera dal Quotidiano: la retribuzione dei primi 3 mesi di quest'anno che, aggiunta all'articolo uscito martedì, creano le condizioni per il conseguimento del tesserino da pubblicista. Servono infatti 2 anni di collaborazione retribuita (nel mio caso 2007 e 2008, ma avevo iniziato a scrivere da prima) presso una testata e 64 articoli (il numero varia da Regione a Regione) con un periodo di inattività non superiore ai 2 mesi (quindi, anche se non dovessi scrivere niente da oggi fino al 31/12, non dovrebbe comportarmi nessuna complicazione). Io ho scritto mediamente dai 6/8 articoli al mese con la stagione pallavolistica in corso (cioè per 8 mesi continuativi),a questi si sommano gli articoli fuori stagione e quelli su altri argomenti. Insomma, sulla carta ho tutto in regola,spero che a marzo\aprile del prossimo anno non mi facciano problemi a Catanzaro.Staremo a vedere.
Intanto, per ora, vi saluto!



Dal nulla a denti stretti

diario 5/11/2008

Cari lettori, è un bel pezzo che non mi scrivevo più niente. Ho ancora in cantiere un post su un test preselettivo di un concorso che sono andato a fare a Bologna, che già s'accavallano altre cose da scrivere in tutt'e tre le sezioni: giornalettisticamente (più o meno su Montalto,saltato agli onori della cronaca per un "raid" ad un campo scout),politicamente (sullo scatafascio dello Stato e sull' elezione di Barak Obama) e personalmente (un piccolo report sui viaggi verso bologna ed altro).
E' questa l'occasione per spiegare le tre sezioni di questo blog.Intanto, e lo ripeto, è un diario personale e non ha alcuna pretesa di essere un sito informativo, nella sezione personalmente lascio che le dita raccontino e\o dicano tutte le cazzate  che penso, che mi capita nella sfera personale.
Nella sezione giornalettisticamente, do una parvenza quasi giornalistica alle cazzate che scrivo , infine nella sezione politicamente scrivo le mie timide idee politiche e le riflessioni su quanto accade nel mondo politico. In ogni caso si tratta di riflessioni, pensieri puramente personali e nient'altro, quando pubblico qualcosa su testate registrate e forum faccio molta più attenzione a quello che scrivo.


Mi preme, per puro diritto di replica (oltrechè per una questione di trasparenza e lealtà intellettuale), dare l'assoluta priorità ad una rettifica.
Ebbene, dopo il Quotidiano ora è il Consorzio Media Valle Crati che, giustamente, si lamenta di ciò che ha trovato scritto su questo blog.

Ho scritto una buona dose di inesattezze,e di frasi se non diffamanti quanto meno sibilline, capaci di far intendere e fraintendere lo stesso senso delle cose dette.
Prego pertanto il presidente del Consorzio,il presidente dell'ass. Roval e gli altri di mandarmi la rettifica e tutto ciò che ritengono di dover precisare.
Intanto c'era un errore madornale sullo status del Consorzio (devo riprendere al più presto i libri! credevo di averle ben chiare queste cose..), e sul corso che ho seguito fino a settembre. E' giusto evidenziare, e l'avrei sicuramente fatto una volta sostenuto l'esame, che queste lungaggini sul corso (in teoria avremmo già dovuto fare l'esame) dipendono solo da Catanzaro e dai suoi mille inceppi burocratici.
Dal nulla insomma arrivano queste righe, a denti stretti perchè nelle ultime 48 ore, ho chiuso occhio solo per 4-5 ore (lorde) facendo più di 2000 km in treno, e mooooolti mooooooolti meno a piedi tra Bologna,Prato e Firenze. A denti stretti lo ero fino a lunedì, perchè ho dovuto gestire casa e fratelli ma ora è tutto rientrato nella normalità.Ottobre m'è volato via dalle mani, questo novembre potrebbe portare qualche grosso cambiamento. Ma di ciò non è bene parlarne in questo post, la cosa più importante da fare nell'immediato, per me, era ammettere l'errore fatto nei confronti del Consorzio e dare subito la disponibilità ad ogni tipo di rettifica.

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permalink | inviato da Puffon il 5/11/2008 alle 15:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Dal silenzio arrivo,nel silenzio mi fingo

personalmente 23/9/2008

edit del 5/11/08: questo post è oggetto di contestazione da parte delle parti citate. Pertanto, finchè non arriva la rettifica ufficiale, vogliate considerare quanto scritto come un testo di fantasia.

Arieccomi su questo blog!
Spero di non essere mancato alle decine di lettori che quotidianamente passano di qua.
Chiedo venia per questi giorni di silenzio, "ho avuto da fare" e quando tornavo a casa avevo poche notizie da scrivere o su cui commentare. Se avessi un pò di tempo forse passerei dal Comune (aridaje con 'sto Montalto!) a chiedere di P.zza  Guido o sulla (aridajissima) Villa Comunale. Ci sarebbe poi da scriver due righe sulla morte di Michele, ma l'ho già fatto sul blog di Montalto e credo sia abbastanza (non sono un ipocrita, per cui non posso dirmi affranto da questa  triste vicenda).
Non c'è altro su cui scrivere.Se non che finalmente qualcuno si ricorda dell'on. Fulvio Palopoli (ma ovviamente nessuno trai veltroniani di Montalto) , e nient'altro..Il Pd regionale è all'impasse, continuano ad annaspare nelle manfrine e nelle correnti partitiche, ignorando che (se continuano così) saranno travolti da un'onda gigantesca..
Cosa ho fatto in questi giorni di silenzio? Beh è l'ultima settimana di stage al corso di "certificatore" , un corso regionale (sarebbe veramente interessante fare un'inchiesta su questi corsi! ) iniziato a maggio e fine prevista per la metà di ottobre (esame scritto e orale). Un corso interessante, o quanto meno all'apparenza avrebbe dovuto esserlo.
La parte teorica (da fine  maggio alla terza settimana di luglio) è stata a due velocità : ore rapidissime ( quelle sulla tracciabilità\rintracciabilità dei prodotti, quelle sul marketing, quelle sull'accesso al credito) ed ore a rilento (le ore interminabili di economia aziendale "spalmata" su quattro  moduli, le ore sulle certificazioni iso 9001 e iso 14000). Però siamo arrivati vivi alla fine della teoria. Siamo arrivati in 8 tanti quanti eravamo partiti. In lista ce n'erano altri 7 che nessuno ha mai visto..
A settembre erano previsti gli stage. Il presidente dell'associazione torano-bisignanese (promotrice e curatrice del corso) da quel gran parolaio che è ci aveva detto che avremmo lavoricchiato per 8 ore al giorno nelle aziende. Ed io mi sono tenuto libero (ma è uno dei tanti paliativi) e non ho preparato esami.Già mi immaginavo con il grembiule in qualche catena di montaggio del Consorzio . Un nome altisonante che nasconde delle piccolissime realtà. Aziende con pochi dipendenti (meno di 10) messe insieme dal fatto che, da sole, avrebbero avuto vita breve. M'immaginavo al tornio (parte degli stage erano previsti presso una fabbrica di ceramica) a "far danni" o alla levigatrice a scartavetrarmi le mani.. Invece mi sono ritrovato quasi da spettatore. Abbiamo (e stiamo) sì dando una mano, ma le nozioni apprese sono risibili.. Rimangono 2 giorni, li passeremo al Consorzio ad etichettare conserve e confetture,liquori e pasta, tutta merce venduta da un call center per lo più al nord...
Trai miei tanti colloqui di lavoro andati male,c'è anche quello fatto presso questo stesso call center. Poco male, avrei dovuto vendere pacchi assortiti di vini e specialità calabresi per telefono, non sono un venditore e mi sarebbe stato difficile convincere che la freschissima "crema tropeana" ha tutto il gusto della costa vibonese, o che il liquore al cioccolato piccante è una specialità della nostra casa produttrice (il cui unico prodotto è il vino).
Quante cose, viste "da dietro" cambiano d'aspetto.
I liquori,ad esempio, sono prodotti da un'azienda di Belvedere rivenduti a questa di vino che a sua volta li deve ririvendere nei pacchetti\offerte. Immaginate quindi che debban guadagnarci sia l'azienda produttrice, sia chi la rivende, sia il corriere... Poi ci sono un sacco di conserve e marmellate diverse.. Tutte belle ordinate in un capannone nella zona industriale di Bisignano, un capannone che ancora conserva dentro di se' macchine dell'azienda che "c'era prima"..Ovvero un'azienda che produceva olio.
E ti chiedi perchè le microaziende locali chiudono, e ti chiedi dove vanno a finire i soldi (quando vengono spesi e non  intascati) delle varie 4888, o Sviluppo Italia..
E poi vedi strade desolate, capannoni con poche macchine attorno e ti rispondi.Ti rispondono gli occhi già prima che il cervello pensi.
E senti parlare di segreti inenarrabili tipo quello della vernice della chitarra battente.
La chitarra battente è veramente  un gioiello della musica popolare unicamente prodotta a Bisignano.
Chi la produce preferisce seppellire (così ho sentito dire) con se' il segreto della vernice (che da un'acustica particolare) che usa da decenni per le chitarre che produce. E con lui\loro morirà anche questo prodotto tipico unico in tutto il mondo. E un altro pezzo di sviluppo possibile morirà con lui. Altro che olio, altro che conserve o vino,altro che servizi alle imprese,  Bisignano conserverà nel silenzio della  sua terra uno dei più preziosi trai suoi gioielli, per l'egoismo di un singolo. Quanta provincia c'è ancora in quelle strade dissestate della zona industriale, quanta ancora vive nelle piccole falegnamerie e nei fabbri che invece di assemblare pezzi già semilavorati lavorano le materie prime e le modellano artigianalmente?
Tanta provincia operaia che non vuole morire e resiste ai prezzi bassi dell'ikea e dei mobili a buon mercato.
Pochi provinciali che buttano nelle fornaci e sulle pialle arte e voglia, passione e sacrifici pur di non finire dietro qualche pc, a fare 100 telefonate al giorno.
Moralismo gratuito e a buon mercato il mio, indubbiamente.Ovvietà da provinciale. Ma stando per giorni in una zona industriale a fortissima impronta artigiana non è facile rinunciare a queste chiacchere. La zona industriale di Montalto è molto limitata:un vivaio, un grossista di cancelleria e poco altro. A Rende invece sta diventando il quartier generale di tutti i concessionari automobilistici,  ma c'è dell'altro: aziende di pubblicità, di e commerce ed altro..
Tante piccole zone industriali tra loro sconnesse e,tra loro, mute. Se questo è sviluppo, lo è ma è apparentemente privo di una sostanziale pianificazione.