mondovistodaunpuffon | Anche io disobbedisco! | Il Cannocchiale blog In silenziosa clandestinità..
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In silenziosa clandestinità..

personalmente 14/11/2008

Non credevo neanch'io che sarei riuscito a scrivere  due righe su questo blog, non così "presto", eppure eccomi qui a sputare un po' di umore grigio sul web.
Chiedo scusa a tutti i lettori,cioè ri-autori (perchè rileggendo i post diventano autori) se è da alcune settimane che non curo le sezioni "giornalettisticamente" e "politicamente". Sto avendo molto da fare ultimamente ho pochissimo tempo per buttare giù le solite 4 "cazzate".
Vi scrivo da un internet point, da Lambrate dove ho preso una camera d'albergo fino a domani.
Sarei qui per lavorare, credevo di avere una spinta emotiva forte per poter fare 2 mesi in solitudine qui ma la piccola spinta s'è affievolita.. Chiamatemi codardo, vigliacco, sprecone,mammone, bamboccione  ma non sono attualmente convinto che farmi 2 mesi qui mi serva a qualcosa se non a mettere 2 o 300 € da parte. Da giù chiunque si mangerebbe le mani sapendo la retribuzione, magari solo sapendo che c'è questa possibilità.
Ero salito convinto anch'io di questo, ma per una piccola deficenza mia (mai guidato un ciclomotore) l'opportunità di lavoro è mutata.Ora dovrei lavorare in un centro di smistamento, sebbene io sia sempre stato capace di "farmi piacere" ogni tipo di lavoro (l'anno scorso ho impacchettato regali da volontario) per questo serve un qualcosa di più.
Ho invece qualcosa di meno, la depressione (se così si può chiamare) dopo avermi regalato settembre e ottobre pieni di idee e cose da fare è tornata feroce a farsi sentire. E' tornata senza cuore appena mi ha visto solo per giorni a camminare in silenzio sotto la pioggia di Milano.
Tornare giù significherebbe mettere una volta per tutte la testa sui libri e farla finita con la ricerca di "un lavoro", perchè sarebbe stupido rinunciare a questo e poi cercarne altri..
Con questi dubbi vi lascio, sperando che la lettura di questo post non vi annoi più di tanto.

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permalink | inviato da Puffon il 14/11/2008 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Viva il bipolarismo...di certe depressioni!

diario 4/10/2008

Mi scuserete se non sto scrivendo tanto,anzi quasi per nulla, e di cose da dire ce ne sarebbero a iosa.
Ma questo è un post prettamente personale, non mi giudicate male dal titolo o da ciò che verrà scritto.

Ho vissuto dei giorni pieni come un sole d'Africa in questa settimana, quelli in cui sei iperattivo e ti vengono bene mille cose.Quelli in cui pensi e idei mille cose. E fanno da contrappeso a settimane e mesi, ma anche ore tristi e inoperose. Questa è, per i più bravi, una sorta di depressione.Leggo or ora che posso dirmi un ciclotimico!

Non vi preoccupate, oh amici che passate da questo blog e utenti che non mi conoscete di persona, non mi verrà mai in mente di mettervi giù con la bici (pessima battuta sui cicli!)!
Uno status animi che mi consente di sviscerare connessioni interne remote e di farne alcune altre lampanti in pochi nanosecondi.
Mi sto godendo questo periodo e, ormai, sono in una fase avanzata del suo studio.
Curarmi? Debellare questo morbo? E perchè?
Come ho ascoltato e riascoltato in una puntata di "Fantasticamente" con ospite l'ottimo Bergonzoni, le malattie non bisogna subito ammazzarle, combatterle.Bisogna prima ascoltarle, capirne il motivo, e cercarne la cura dall'interno od utilizzando la stessa malattia.
Ecco perchè, per il momento, mi va bene che siano questi momenti perchè riesco a fare molto di più e ad avere idee. Se mi curassi sarei un "guarito" qualsiasi, forse livellerei a valori mediocri (ai quali si attesta nei lunghi periodi di quiete apparente)il mio cervello e mi autocondannerei ad una vita ancora più anonima e grigia.Se io sono la mia malattia, io sono la mia cura.
Questo bipolarismo, insomma, mi piace anche perchè ne ho pieno controllo e riesco a sfruttarlo bene.
edit: mi sono informato meglio su forme e sintomi di questa malattia e,come ogni autodiagnosi, credo d'averla sbagliata. Quindi se ho qualche "problema" non è catalogabile.. Attenti ai vostri cervelli potrei bermeli frullati con un pò di birra!


Altri bipolarismi un pò meno, specie se si tratta di politica. Seguo a tratti la campagna elettorale americana,ovviamente tifo per Obama, e mi rendo conto di quanto limitante e, quello sì, ciclico possa diventare un bipolarismo perfetto e funzionante come quello negli States.
Belli i confronti non solo dei due candidati a presidente, ma soprattutto dei vice.
A proposito di questo, ho riflettuto sulle parole del duello trai due candidati.
Uno chairman della commissione Esteri, l'altra dalla parte di chi governa ora.
Come si può essere fieri della sciagurata politica estera di Bush? Come si può attaccarla se, in qualche modo, ne si è complici?
Ecco che la democrazia basata sull'alternanza bipolare rileva una delle sue tante imperfezioni.
Altro discorso, per alcuni versi patetico, è quello sul background privato dei candidati.
Come si può combattere sui sentimenti da\verso familiari? E se uno è single non può essere un valido candidato? Come si può mettere in scena il dolore o la gioia privata per i propri congiunti (e fare leva su di essi per accaparrarsi qualche voto)?
Ma questa è America.
edit: anche lì si può parlare di un ciclo (repubblicani - democratici) che si ripete.
In Italia ciò non serve.
In Italia ora si dialoga solo annuendo a ciò che dice la maggioranza.E se non si annuisce si mina la democrazia, il bene comune, il dialogo.